LE AZIENDE DEL FUTURO RISPETTERANNO L’AMBIENTE

Che evoluzione avranno il mondo e l’economia?
I più probabili scenari futuri ci suggeriscono di tenere sotto controllo gli impatti ambientali e ricercarne sistematicamente il miglioramento
Consulenza per ridurre i rifiuti

Perché un’azienda dovrebbe aderire a programmi di limitazione degli sprechi?

Le moderne Direzioni aziendali sono consapevoli che la salvaguardia dell’ambiente è una componente importante della strategia dell’impresa.
Questa consapevolezza deriva da molti fattori:

  • maggiore cultura ambientale di diversi attori sociali, quali la pubblica amministrazione, i cittadini, i mass media, le associazioni ambientaliste;
  • crescente domanda, da parte dei consumatori finali, di avere evidenza che il denaro speso vada in mano ad aziende rispettose dell’ambiente;
  • le esigenze di banche, azionisti e investitori, che richiedono sempre più spesso garanzie di una corretta gestione anche dal punto di vista ambientale
  • le iniziative promosse dalle istituzioni, come fortemente sollecitato nel Regolamento CE n. 1221/2009 (accesso facilitato a informazioni, fondi di sostegno e appalti pubblici)
  • l’esigenza, da parte delle organizzazioni, di comunicare all’esterno le proprie prestazioni ambientali (Bilancio sociale, ISO 14001) ed attuare un programma di interventi nell’ambito della gestione ambientale
  • incentivazione della mobilità sostenibile nei centri urbani e necessità per le aziende di essere prepara

Quali sono i vantaggi?

  • riduzione dei consumi energetici e dei costi ad essi connessi
  • riduzione del costo di gestione dei rifiuti (raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento: tasse sui rifiuti)
  • miglioramento della qualità della vita in azienda (confort termico, aree verdi, cibo a km 0)
  • miglioramento dei rapporti con vari soggetti (banche e mercato finanziario) i quali sempre più spesso introducono, nelle loro procedure di concessione di credito, un’attenta analisi del rischio ambientale cui l’impresa è esposta
  • “immagine verde” per differenziarsi positivamente dai propri competitor e poter raggiungere nuovi mercati tenendo conto della cultura ambientale della domanda
  • rapporto con la collettività basato sulla fiducia che favorisce i contatti con le autorità competenti: questo atteggiamento può portare alla riduzione dei tempi e degli aggravi burocratici.

Inoltre, con il miglioramento dell’immagine è possibile ottenere il sostegno e l’approvazione della collettività, sempre più necessari per il consolidamento dell’azienda nel territorio.

Quali interventi può attuare un’azienda con lo scopo di limitare il suo impatto ambientale?

  • in primo luogo un azienda può ridurre i propri consumi energetici e l’inquinamento che ne consegue, diventando più efficiente
  • in secondo luogo un azienda può ridurre il suo impatto in termini di rifiuti prodotti, passando da un’economia di tipo lineare ad una di tipo circolare

CHE AIUTO POSSIAMO DARTI?

Mantenere «in salute» la tua casa non è una cosa semplice e, spesso, decidere di affidarsi a qualcuno implica un grande impegno di tempo e denaro. Con l’obiettivo di dare valore al tuo tempo ed al tuo denaro Nowe ha studiato un metodo d’analisi che fonda le sue radici nella profonda conoscenza del settore energetico, edile ed impiantistico; il metodo Nowe consiste nella valutazione dei possibili interventi e nella conseguente stima dei relativi costi e benefici (per approfondire il metodo di analisi, clicca qui).

L’efficientamento energetico

Il pianeta è sottoposto ad un continuo consumo di risorse e ad una continua immissione di inquinanti connessi alla smisurata necessità di energia. Ogni realtà aziendale consuma energia per:

  • Realizzare il proprio prodotto/servizio
  • Riscaldare, raffrescare, illuminare i propri edifici (uffici, magazzini, ecc.)

I primi consumi devono essere minimizzati partendo dalla conoscenza dell’attività caratteristica e pertanto vanno affrontati dal dipartimento «Operations»
I secondi possono essere ridotti utilizzando nuove tecnologie di efficientamento energetico. Il patrimonio edilizio è costituito da fabbricati altamente energivori che consumano circa un terzo del totale fabbisogno mondiale, le possibilità di migliorare sono elevate.

Il passaggio all’economia circolare

L’economia lineare, nata con la rivoluzione industriale, era volta allo schema produci, consuma e dismetti risultando ai giorni nostri fallimentare nonché causa dei disastri ambientali e sociali: urbanizzazione sfrenata, mari di plastica, foreste mutilate etc. ma, la possibilità di salvare il pianeta c’è, e si tratta di un’inversione di tendenza, attraverso la messa in campo della conversione all’economia circolare.
Un’azienda produce due tipologie di rifiuti:
Rifiuti prodotti dalla propria attività caratteristica e dal proprio ciclo produttivo
Rifiuti prodotti dall’attività non caratteristica (uffici, mense, ecc.)
I primi devono essere minimizzati partendo dalla conoscenza dell’attività caratteristica e pertanto vanno affrontati dal dipartimento «Operations»
I secondi possono essere ridotti utilizzando pratiche e tecnologie che consentono di ridurli fino ad annullarli.

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